"Nel nostro piccolo": un viaggio nei libri per ragazzi attraverso i fondi della Biblioteca Manfrediana di Faenza
- silviapaccassoni
- 19 gen
- Tempo di lettura: 5 min
Nella Sala del Settecento della Biblioteca Manfrediana di Faenza c'è una piccola preziosa mostra da non perdere. Entrando, appena superata la soglia, si ha la sensazione che qualcosa di inaspettato stia per succedere.
E così è. Affiorano dai fondi storici luminose rivelazioni. A essere riportate alla luce sono alcune edizioni rare di libri illustrati per l'infanzia.
"Non una storia dell'illustrazione - afferma la curatrice Isabella Amadori - ma un percorso nato curiosando tra gli scaffali dei nostri fondi e in particolare delle raccolte Zauli Naldi, Corbara, Donazione città di Portland, Scardovi, Biondi, Casadio Strozzi e della nostra Emeroteca storica".

Il sottotitolo, "Da Esopo a Nonni", definisce i limiti temporali: si va dalla cinquecentina contenente le favole di Esopo (Esopus constructus moralizatus et hystoriatus ad utilitatem discipulorum, 1517, testo latino e volgare) ai libri illustrati per ragazzi della prima metà del Novecento, comprese alcune raffinatissime testimonianze editoriali dell'artista Francesco Nonni. Il percorso presenta i libri attraverso le raccolte delle famiglie donatrici faentine, suggerendo, in questo modo, un'educazione di gusto cosmopolita rivolta alle bambine e ai bambini di quel tempo.
Gli illustrati della biblioteca dei Conti Zauli Naldi
La prima edizione del 1904 di "The Tale of Benjamin Bunny" di Beatrix Potter, il Pinocchio a colori di Attilio Mussino del 1911, la raccolta di fiabe "Contes du temps jadis" del 1912 illustrata da Umberto Brunelleschi, e, infine, "The Story of Little Black Sambo" del 1919 raccontano di letture di intrattenimento particolarmente curate, molto diverse l'una dall'altra, e aperte sul panorama europeo.


"Contes du temps jadis" appartiene alla cosiddetta editoria di lusso, sostenuta con grande successo, nei primi decenni del Novecento, da editori e galleristi che considerano l'illustrazione una vera e propria opera d'arte. Il libro della Manfrediana fa parte dei 400 esemplari pubblicati nel 1912 dall'editore parigino Henry Piazza.
Le venti tavole di Umberto Brunelleschi (1879 - 1949) impreziosiscono il libro, già ricercato nella carta, nella stampa e nella rilegatura, e anche per questo a tiratura limitata. Il segno flessuoso, i colori brillanti, l'atmosfera mondana, le figure eleganti, gli abiti sofisticati caratterizzano il linguaggio dell'artista e fanno del libro illustrato un oggetto raffinato da collezione, fin dalla prima pubblicazione.


Ben diverso è il piccolo delizioso libro di Beatrix Potter dedicato alle storie del coniglietto Benjamin, di certo pensato e realizzato per le bambine e i bambini, come scrive l'autrice: "ai bambini del Sawrey da parte del vecchio Signor Benjamin Coniglio".
Beatrix Potter (1866 - 1943) inizia a pubblicare le avventure di Peter Coniglio nel 1902, ventitré avventure, diventate un classico della letteratura per l'infanzia e tradotte in oltre trentacinque lingue.
La storia di Benjamin Coniglio, realmente esistito, è del 1904. L'edizione presente in Manfrediana è una delle rare prime copie presenti nelle biblioteche italiane.

Della raccolta Conti Zauli Naldi fa parte anche "The Story of Little Black Sambo" di Helen Bannerman pubblicato per la prima volta nel 1899 (l'edizione in Manfrediana è del 1919).
L'autrice racconta l'avventura del piccolo Sambo che, per non essere mangiato da quattro trigri, regala loro gli abiti nuovi. Le vanitose tigri si azzuffano per decidere chi sia la più elegante e nel rincorrersi si sciolgono in una pozza di burro.
Un libro, pensato per divertire i più piccoli, dal tratto fresco e delicato, ma le cui figure sono cariche di stereotipi, sia nella rappresentazione del piccolo Sambo, sia nei nomi attribuiti ai personaggi (Sambo e i genitori Jumbo e Mumbo).
L'esemplare della Manfrediana è ancora più importante oggi come documento storico e sociale, uno spunto per riflettere sulle abitudini visive e sulle aspettaive del pubblico nella prima metà del Novecento. Inoltre, come è capitato a Golliwogg di Florence Kate Upton, spesso questi libri sono andati distrutti e sono difficili da reperire. Per questo è ancora più importante la presenza in Biblioteca.
La donazione della città di Portland
Nel 1950 la città di Portland dona alla comunità di Faenza 1.200 libri, provenienti da privati cittadini e da istituzioni pubbliche. Si tratta di una vera e propria raccolta, per questo eterogenea, composta da enciclopedie, narrativa, saggistica, manuali e oltre un centinaio di libri per ragazzi in lingua inglese.
Tra questi la curatrice ne ha selezionati alcuni che risultano unici nel catalogo delle biblioteche italiane, come "ABC Book", un abbecedario realizzato dall'illustratore Charles Buckles Falls (1874-1960), edito nel 1923 (l'edizione presente in Manfrediana è del 1945) e pubblicato ancora oggi per la modernità del linguaggio.



Le figure a pagina intera sono xilografie policrome dai colori brillanti - giallo, verde, blu, arancione - in forte contrasto con il nero del testo. Agli animali il compito di rappresentare le lettere: "G is for Giraffe", "J is for Jaguar", "U is for Unicorn".
Charles Buckles Falls, noto illustratore americano di manifesti e membro della storica Society of illustrators di New York, dedica il libro alla figlia che sta imparando l'alfabeto.


La donazione Portland comprende anche la prima edizione di "Millions of Cats" dell'autrice americana Wanda Gag (1893 - 1946). Il libro pubblicato nel 1928 è considerato da alcuni il primo picture book americano ed è diventato un classico della letteratura per l'infanzia.
Il formato orizzontale facilita lo scorrere della doppia pagina concepita come uno spazio continuo, il bianco e nero delle figure accoglie con leggerezza il testo in movimento.
La storia divertente e profonda si racconta attraverso la parola e l'immagine.


Francesco Nonni dal fondo Antonio e Clara Corbara
A rendere ancora più interessante questo lavoro di ricerca sull'editoria per l'infanzia nei fondi storici della Manfrediana, è la presenza del faentino Francesco Nonni (1885 - 1976), pittore, incisore, scultore, raffinato interprete dello stile decò, uno dei più esperti disegnatori di arte applicata, ideatore della rivista "Xilografia", infine illustratore per l'infanzia.

Legato artisticamente ad Antonio Beltramelli, la collaborazione si concretizza nella realizzazione della rivista "Il romanzo dei piccoli", pubblicata a Forlì tra il 1913 e il 1915.
Insieme pubblicano anche "Marmitta. Avventure di un marmocchio di buon senso" documentato in mostra. Qui Francesco Nonni può dare spazio a tutto il suo repertorio messo insieme nel lavoro grafico per la ceramica, la moda e il teatro.
Sono esposti anche due quadrotti della collana "La lampada", illustrata dall'artista tra il 1914 e il 1920 e pubblicata dalla Tipografia Scolastica di Ostiglia e la copertina di "Una riparazione", scritto da Amilcare Laurìa, edito nella collana "Per il mondo piccino" dall'editore Remo Sandron.

Le opere citate nel testo sono soltanto una piccola parte di quelle esposte in mostra.
La mostra, legata all'identità culturale del territorio per l'origine delle raccolte, si affaccia sul panorama internazionale e contribuisce a documentare la storia dell'editoria per l'infanzia con la rarità delle sue pubblicazioni.
Ringrazio la Biblioteca Comunale Manfrediana per l'autorizzazione all'uso delle immagini.
Qui potete trovare le informazioni e i contatti sulla mostra:
"Nel nostro piccolo. Da Esopo a Nonni, libri per ragazzi dai fondi storici della Biblioteca Manfrediana".


Silvia Paccassoni per Dorature. Storie di illustrazione - 2026








Commenti