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"Per quella luna che era per tutti e lo è ancora"


Musica disegnata e un po’ strampalata: una nuova sfida per la collana di Carthusia Edizioni diretta da Elisabetta Garilli. Al centro della storia la piccola Chouchou, figlia del compositore francese Claude-Achille Debussy (1862-1918).

Chouchou gioca a nascondino con la luna. La vede fiorire di colori e farsi timida, cambiare con le stagioni, mostrarsi tutta e solo un po’.

La sente nella musica che esce dal pianoforte di papà Debussy, come ci racconta Elisabetta Garilli. “Vedi Chouchou”, diceva, “la Luna si può spiegare suonando il pianoforte. Anzi, studiando le scale al pianoforte. Le note possono salire e scendere. Anche la Luna sale e cresce. Poi scende e scende e si nasconde tra i colori delle note e non la vediamo più…".

Debussy al pianoforte, illustrazione di Sonia Maria Luce Possentini da "Chouchou e la Luna", testo di Elisabetta Garilli, Carthusia Edizioni, 2019

Le parole e la musica

Elisabetta Garilli è una musicista che ama scrivere e mettere insieme parole, suoni, colori, proprio come nelle creazioni di Debussy. E desidera anche fare incontrare la musica ai più piccoli. “Perché Debussy, come i bambini, ha profondità indicibili, disegna sentimenti a cui solo i bambini riescono a dare forma e parole nuove”.

Nasce così “Chouchou e la Luna” scritto da Elisabetta Garilli, dipinto da Sonia Maria Luce Possentini, suonato da Roberto Paruzzo e ispirato alla musica di Claude Debussy. Sul sito di Carthusia Edizioni è possibile ascoltare le tracce musicali che accompagnano il testo: Chiaro di luna, Serenade for the Doll, Doctor Gradus ad Parnassum, Jimbo’s Lullaby, The Snow is dancing, Chiaro di luna, The little Shepherd, Golliwogg’s Cakewalk, Valzer per piano più che lento (da Chiaro di luna, Children’s Corner, Valzer per piano più che lento).

Chouchou e la luna nuova, illustrazione di Sonia Maria Luce Possentini da "Chouchou e la Luna", testo di Elisabetta Garilli, Carthusia Edizioni, 2019

La danza degli elementi

Sonia Maria Luce Possentini traduce la musica in danza, illuminando le storie di Chouchou. Conosciamo l’intensità del percorso dell’artista, i suoi affondi nella poesia, la voce profonda della pittura antica, le contaminazioni, il riaffiorare continuo del senso di libertà, l’autenticità. Per ogni traccia di musica una doppia pagina che sembra non bastare. E un colore che alterna forza e abbandono, inchiostro e acqua.

“Mi considero un creatore più che un illustratore, e mi sento spesso inadeguata alle regole imposte da una certa editoria italiana. Perché ho faticato molto per sostenere il valore del mio bianco e dei miei colori sporchi fatti di tracce di melanconia e realtà – ascoltiamo Sonia Maria Luce Possentini raccontarsi con generosità - Le classificazioni, come le etichette, che ci vengono date sono difficili da rimuovere nella mente poco critica e accomodante di certe menti. Ma io sono tante cose, tante me che hanno voglia e bisogno di uscire per ricercare e mettermi sempre in relazione con la creazione e la sperimentazione. Qui in Chou Chou ho trovato la mia corrispondenza ed è stata una danza tra me il pennello, la musica e le parole".

Serenade for the Doll, illustrazione di Sonia Maria Luce Possentini da "Chouchou e la Luna", testo di Elisabetta Garilli, Carthusia Edizioni, 2019

A proposito della particolarità del progetto fondato sulla collaborazione tra artisti a favore della creazione di un libro per bambini, spiega: “Debussy scrive la musica con le emozioni, Elisabetta Garilli ne ha costruito il testo e ha applicato la stessa intensità. Roberto Paruzzo, maestro d’indiscutibile sensibilità musicale, mi ha dato la forza necessaria per danzare”.

E quando Sonia Maria Luce Possentini inizia a muoversi sulla pregiatissima carta satinata, non resta che ascoltare il fluire del colore e il soffio delle forme, perdersi nelle linee dell’essenza e lasciarsi consolare, anche solo per il tempo di un battito. Chouchou in giapponese significa farfalla. L’arte orientale sembra farsi sentire nell’eleganza della narrazione e nella purezza del segno, nel gesto ripetuto della pagina, quasi un rito di leggerezza e meraviglia. “Mentre la piccola Chouchou danzava per lei, per quella Luna che era per tutti e lo è ancora”.


Lo spettacolo

“Chouchou e la Luna” è a teatro con Elisabetta Garilli (voce recitante), Sonia Maria Luce Possentini (illustrazioni in tempo reale), Roberto Paruzzo (pianoforte).

Domenica 17 novembre, ore 15.30, Palazzetto Bru Zane, Centre de Musique Romantique Française, Venezia

Per informazioni: Chouchou e la Luna

Sabato 7 dicembre, ore 20.30, Teatro delle Voci, Treviso

Per informazioni: info@sketchsymphonies.it






www.carthusiaedizioni.it


©2020 Dorature di Silvia Paccassoni

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