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Il viaggio di Giulietta e Federico

"Chissà che cosa stavano cercando quei due di nome Giulietta e Federico.

Di loro, all’inizio del sogno, si sapeva soltanto questo: il giorno in cui si erano incontrati, si erano sussurrati a vicenda di conoscersi da prima di essere nati" (testo di Federica Iacobelli).

Illustrazione di Puck Koper da "Giulietta e Federico", testo di Federica Iacobelli, Camelozampa, Padova, 2020

Si sognano storie d’amore sulle pagine di “Giulietta e Federico”, albo illustrato ispirato alla vita del regista Federico Fellini (Rimini, 1920 – Roma, 1993) e dell’attrice Giulietta Masina (San Giorgio di Piano, Bologna, 1921 – Roma, 1994), scritto da Federica Iacobelli e illustrato da Puck Koper per la casa editrice Camelozampa.

A comparire sulla scena per primi sono Cico e Pallina, due fidanzatini che, sospesi su una mezzaluna di mare, guardano giù verso la vita. Sono un chiaro riferimento a Cico e Pallina del programma radiofonico Terziglio, scritto dal regista riminese nel settembre del 1942. Ed è in occasione di una registrazione che Giulietta e Federico si incontrano per la prima volta. È lei infatti a dare la voce a Pallina. Un anno dopo sono già sposati.

Illustrazione di Puck Koper da "Giulietta e Federico", testo di Federica Iacobelli, Camelozampa, Padova, 2020

Un profilo di città immerso nei blu della notte e del cielo occupa il primo piano, ci ricorda del tempo, delle città ancora tutte da ricostruire dopo la guerra. Blu sono gli alberi che segnano la strada del viaggio fatto di imprevisti e di cambi di direzione; blu sono le città che incontrano. Essenziali e lievi tocchi di scrittura raccontano dell’anima dei due innamorati: lui attento a disegnare tutto il visibile fuori da sé, lei impegnata a cercare dentro, “nell’ombra delle cose”. Lui al volante, lei accanto a indicare la direzione.

E sulla strada incontrano un bambino vestito con una maglietta a righe e una sciarpa rossa. “A Federico ricordava gli spifferi che entravano in casa di sua nonna, a Giulietta gli occhi rotondi di suo padre”, scrive Federica Iacobelli.

Vorrebbero restare con lui per sempre, ma il piccolo si arrampica verso l’alto fino a diventare una stella o, prega Giulietta, un pianeta per saperlo meno distante.

Illustrazione di Puck Koper da "Giulietta e Federico", testo di Federica Iacobelli, Camelozampa, Padova, 2020

La vita dei due artisti emerge in una delicata continua sottotraccia che si fa immagine di piena tenerezza. Giulietta è triste, si allontana da Federico, trova rifugio in un tempo lontano. Ma lui la cerca e la trova riconoscendo il suo canto. Giulietta e Federico sono innamorati, sono la vita che hanno dentro e fuori. Si perdono e si ritrovano. Fino a quando Giulietta entra in un bosco e costruisce una casa su un albero. Da lì può prendersi cura dell’amore, del bimbo con gli occhi rotondi e di Federico il disegnatore. Ritorna il blu, dopo avere lasciato spazio ai rossi rosa della festa, Giulietta ha un cielo stellato davanti a sé.

Cico e Pallina temono di non rivederli più insieme. Ma grazie a un gabbiano viaggiatore Giulietta e Federico si incontrano nuovamente nella vita dei colori e delle facce buffe. E viaggiano in cabriolet, in mongolfiera e in transatlantico, interrogano un rinoceronte malato d’amore, naufragano nella gioia del divertimento, intrecciano vita e arte.

Illustrazione di Puck Koper da "Giulietta e Federico", testo di Federica Iacobelli, Camelozampa, Padova, 2020

Poi soli sulla spiaggia si abbracciano guardando il cielo. Federico indica la mezzaluna che culla Cico, Pallina e il bambino dagli occhi rotondi, finalmente insieme.

“Non piangere, Giulietta”, sussurra Federico.

Il testo di Federica Iacobelli è un sensibile intreccio di immagini e di parole provenienti dalle opere e dalla vita di Federico Fellini e Giulietta Masina. Per chi è già in viaggio da tempo è un modo per ritrovarsi nella dolcezza di un amore infinito, per chi è all’inizio l’occasione di conoscere due imprevedibili innamorati viaggiatori che hanno fatto della vita un’eterna opera d’arte.

Illustrazione di Puck Koper da "Giulietta e Federico", testo di Federica Iacobelli, Camelozampa, Padova, 2020

Federica Iacobelli lavora come scrittrice, sceneggiatrice e drammaturga. Insegna sceneggiatura all’ISIA Urbino e scrittura e drammaturgia in corsi di alta formazione e universitari. Ha scritto racconti, romanzi, testi teatrali, script per film documentari, film d’animazione e programmi tv. Ha pubblicato tra gli altri "Uno studio tutto per sé" (Motta Junior, Premio Pippi scrittrici per ragazzi 2008), "Mister P" (illustrato da Chiara Carrer, Topipittori), "La città è una nave" (Topipittori).


Puck Koper è un’illustratrice di Rotterdam. Si è laureata in Illustrazione alla Kooning Academy di Rotterdam per poi conseguire un master in Children’s Book illustration alla Cambridge School of Art. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui l’AOI World Illustration Awards, il Nami Concours ed è tra i finalisti ai Golden Pinwheel Illustrations awards assegnati dalla International Children’s Book Fair di Shanghai. Ha inoltre ottenuto il prestigioso Dutch Fiep Westendorp Foundation Award.


www.camelozampa.com

©2020 Dorature di Silvia Paccassoni

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